Pratiche Responsabili

Terzo Settore e innovazione

Bilancio sociale per enti non profit. Parte 2/2

Pubblichiamo la seconda parte dell’articolo sul Bilancio sociale degli enti non profit. Dopo aver introdotto nel primo articolo il tema della rendicontazione sociale per le Organizzazioni non profit, ora ci spostiamo dalla teoria alla pratica, mediante uno studio di caso concreto.

La politica del Bilancio di missione della Cooperativa Sociale “Fanin”

La Cooperativa sociale “Fanin” , con sede a S. Giovanni in Persiceto (BO), opera nei servizi alla persona (comparto A in base alla l.381/91) e in attività produttiva finalizzata all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (comparto B in base alla l. 381/91). La Cooperativa, nelle diverse sedi, gestisce un asilo nido, una comunità per mamme e bambini, un laboratorio lavorativo per disabili, un punto d’incontro per anziani, un bar presso una scuola locale, servizi di pulizie per privati e aziende. (more…)

Non profit email award: Istruzioni per l’uso

CHE COS’è? Il Non Profit Email Award 2012 è un concorso ideato e promosso da ContactLab, nell’ambito dell’Italian Fundraising Award 2012 in occasione del Festival del Fundraising, cui possono partecipare organizzazioni non profit che abbiano realizzato strategie di e-mail marketing creative, efficaci e che potrebbero aver lasciato un segno.

A CHI SI RIVOLGE E COME FUNZIONA? Tutte le organizzazioni non profit possono iscriversi gratuitamente al premio compilando l’apposito form e candidando le proprie campagne email (fino ad un massimo di cinque) entro il 19 aprile.

A partire dal 20 aprile saranno gli utenti web a votare, esprimendo le proprie preferenze sulle newsletter e campagne email candidate. Durante il Festival, la votazione si sposta offline ed i partecipanti  potranno votare le prime 10 in shortlist.  Alla ONP la cui campagna risulterà vincitrice verrà premiata l’11 maggio al Festival di Fundraising e le verranno donati 2000 euro.

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Bilancio sociale per enti non profit. Parte 1/2

Perché un’Organizzazione non profit, per definizione portatrice di una missione “sociale”, dovrebbe redigere un bilancio sociale? Proverò a rispondere a questa domanda concentrandomi sull’importanza della politica del bilancio sociale e delle valenze che questo strumento può avere per una Onp. La mia risposta parte da un caso concreto: il bilancio della Cooperativa sociale G. Fanin di S. Giovanni in Persiceto che redigo dal 2007.
Ne ho parlato in un articolo  pubblicato mesi fa per Setupimpresa e che ora riproponiamo su Praticheresponsabili per i lettori del blog.  L’articolo è diviso in 2 parti, vi invitiamo a segnalare altre pratiche di successo di rendicontazione sociale negli enti non profit.

Segnalo come fonti principali per la stesura di questa prima parte i seguenti testi: “Il bilancio sociale delle organizzazioni non profit” di Stiz, Colombo, (IPSOA, 2003); “Relazione di missione e bilancio sociale” di Stiz, Colombo (IPSOA, 2010); “Il bilancio sociale” a cura di Luciano Hinna (Il sole 24 ore, 2002)

1. Bilancio sociale per le Onp, perché?

1.1 Sviluppo culturale e organizzativo delle Onp

1.2 Caratteristiche delle Onp

1.3 L’insufficienza del bilancio civilistico per le Onp

2. La politica del Bilancio di missione della Cooperativa Sociale “Fanin”

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Le esperienze di ABC e del Laboratorio Napoli- Costituente per i beni comuni: quale democrazia partecipativa?

In un recente post abbiamo trattato la natura dei beni comuni e dei loro possibili modelli di gestione, toccando solo incidentalmente il tema della partecipazione, o meglio, del diritto alla partecipazione nella gestione dei beni comuni. Come ha sottolineato il prof. Lucarelli durante la sua Lectio Magistralis – di cui vi riproponiamo la Relazione- “nel momento in cui si definiscono i beni come comuni, e quindi beni pubblici sociali, i cittadini devono essere coinvolti nella gestione”, schivando il rischio di parlare di diritti senza poi costruire percorsi che permettano di rendere effettiva la democrazia partecipativa. Un aspetto tutt’altro che scontato che ha creato “grandi difficoltà di implementazione a Napoli non tanto per via delle posizioni di rendita (presenti sia a destra sia a sinistra) quanto piuttosto dall’atteggiamento restio di parte della borghesia all’adozione di strumenti innovativi, essendo priva di interesse a che il processo di gestione sia aperto e discontinuo”.

Come si può, allora, concretizzare il principio di partecipazione? Quali esempi possiamo trovare?

Partiamo proprio da ABC, acronimo di Acqua Bene Comune Napoli: il 16.06.2011 la Delibera 740 di indirizzo ha sancito l’avvio del processo di trasformazione dell’ente gestore dell’acqua- l’A.R.I.N- soggetto di natura privata- in ente di diritto pubblico, espressione della scelta di attuare subito la volontà espressa da milioni di cittadini. Tutte le consultazioni che hanno portato all’approvazione della delibera di trasformazione dello statuto dell’azienda speciale ABC (23.09.2011) sono avvenute a braccetto con i Forum per i movimenti dell’acqua, con il contributo volontario  di tantissimi esperti nel campo del diritto societario, dell’economia aziendale, ecc. Tale percorso ha portato il 26 ottobre 2011 a costituire ABC al termine di una seduta aperta al pubblico nella Sala dei Baroni presso lo storico Maschio Angioino. (more…)

L’altra faccia della comunicazione sociale

Facendo zapping alla tv, oggi potreste aver notato alcune pubblicità particolari: invece dei soliti attori dal sorriso artefatto, a compiere gli stessi gesti sono persone con la sindrome di Down. In occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione su questa disabilità il Coordinamento Nazionale Associazione delle persone con sindrome di Down (COORDOWN ONLUS) ha coinvolto alcune note imprese (Illy, Averna, Cartasì, Pampers, Toyota) nel lancio di una campagna, firmata dall’agenzia Saatchi&Saatchi, con lo scopo di (di)mostrare la vita quotidiana condotta da queste persone sul fronte lavorativo, familiare, sportivo, affettivo, con lo scopo di promuoverne l’integrazione. Il progetto di comunicazione sociale ha previsto inoltre diverse campagne stampa, come nel caso di Carrefour, Enel o Toyota; queste aziende hanno scelto, infatti, persone down da inserire come testimonial nelle locandine,depliant o manifesti pubblicitari.

La pubblicità progresso in Italia ha sempre avuto una matrice pubblica (pensiamo alle pubblicità contro lo stalking o la violenza sulle donne ); raramente è nata da una partenership tra profit e non profit. Tra gli aspetti migliorabili, vi è, tuttavia, il fatto che lo spot venga trasmesso solamente in occasione di questa giornata, mentre per sensibilizzare incisivamente l’opinione pubblica, i messaggi pubblicitari dovrebbero essere ripetuti più e più volte. Proprio qualche tempo fa ho ricevuto una cartolina da una mia amica che aveva visitato la Spagna… il messaggio dal contenuto sociale era persino sul francobollo: “Atento a la conducion! Perde la llamada no la vida!” (Attento alla guida! Meglio perdere una chiamata piuttosto che la vita!). Come dicevano i latini: “repetita iuvant” (le cose ripetute, aiutano).

Hiriko: un progetto di mobilità urbana socio-ambientale

“Hiriko” è una city-car elettrica, il cui nome, in lingua basca, significa “urbana”. Il suo abitacolo può scorrere verso l’alto, tanto da rendere possibile il parcheggio in spazi molto ristretti (1,5 metri) e le sue ruote possono muoversi in maniera indipendente, consentendo manovre impossibili per un’auto tradizionale. Silenziosa, non inquinante e poco ingombrante, questa mini-auto tuttavia è più di un semplice mezzo ecologico. Come sottolinea buonenotizie.it, Hiriko è un progetto europeo di innovazione sociale che si propone di coniugare sostenibilità ambientale con la creazione di posti di lavoro, con particolare attenzione ad aree socialmente svantaggiate. (more…)

Cosa chiedereste all’Assessore ai beni comuni di Napoli?

Nell’ambito del ciclo di incontri organizzati dalla scuola FISP sul tema “Governare i beni comuni” si terrà sabato 10 marzo la Lezione Magistrale di Alberto Lucarelli dal titolo Oltre la sovranità statuale: tra democrazia partecipativa e beni comuni (Professore Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università degli Studi di Napoli Federico II e Assessore ai Beni Comuni del Comune di Napoli). Ricordiamo che la città partenopea ha avviato il primo e ad oggi unico esperimento di Assessorato per la difesa dei commons, nell’ottica di affermazione di un nuovo paradigma economico  e al contempo politico caratterizzandosi, inoltre, per una forte rappresentanza della società civile. Pensate che la prima delibera firmata ha riguardato la trasformazione dell’A.R.I.N., la società di gestione in città del servizio idrico integrato, da s.p.a. in soggetto di diritto pubblico. Qualora voleste prepararvi all’incontro, vi segnaliamo il sito del Forum per i beni comuni in cui leggere l’articolo di Lucarelli La disobbedienza dei beni comuni”.

La partecipazione all’evento è gratuita e si svolgerà presso l’Istituto Veritatis Splendor – Via Riva di Reno, 57 – Bologna.

Qualora non riusciste ad essere presenti ma voleste porre una domanda all’Assessore, scrivetela tra i commenti e faremo di tutto per farvi avere la risposta!

1 Click direction … i risultati del sondaggio!

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In cinese la parola crisi si traduce “wei ji” , ed è formata da 2 ideogrammi che significano: pericolo + opportunità…

Riguardo al primo se ne sente parlare a iosa da tempo ma è del secondo che voi lettori vorreste sentir raccontare. Non a caso “Idee per uscire dalla crisi seguendo un modello di sostenibilità” è stata l’opzione più cliccata del sondaggio che abbiamo lanciato per il 2012.

Viene quindi da chiedersi: come concretamente? Dando luogo ad “esperienze auto-organizzate della società civile: cohousing, banca del tempo, gruppi di acquisto solidale, guerrilla gardening” (2° posto nel sondaggio) come vie alternative di sviluppo.

C’è infatti ancora bisogno di rimettere in discussione un sistema economico- finanziario che ha mostrato le sue falle, discutendo, di responsabilità sociale d’impresa e in particolare di come e quando le “partnership fra profit e non-profit” (3 ° posto) possano sfociare in progetti socialmente utili. Proprio Amartya Sen, Premio Nobel per l’economia, diceva che “Vivere in un’economia di mercato non è molto diverso dal parlare in prosa. Non è facile farne a meno, ma molto dipende da quale prosa scegliamo di usare”.

Le vostre risposte al sondaggio saranno la cartina torna sole del nostro scrivere. GRAZIE GRAZIE GRAZIE di aver partecipato!

p.s. Per vedere meglio le singole voci del sondaggio, cliccate sopra al grafico.. l’immagine si ingrandirà



Commons

Bene comune è sinonimo di bene collettivo o pubblico? Qual è il miglior assetto di gestione dei beni comuni? Quale il ruolo del terzo settore? Questi ed altri punti sono emersi durante il 2^ incontro (18/02) del corso “Governare i beni comuni” presso l’Istituto Veritatis Splendor – Fondazione Lercaro (Bologna).

Ad introdurre la giornata è stato Alessandro Alberani, Segretario generale della CISL Bologna con un video sul significato dei “commons” o “beni di uso comune”,

tra cui “vi sono acqua, aria, sicurezza, clima, energia, .. così come le risorse abitative, i mezzi pubblici, il lavoro […]; questi vanno protetti da un preciso sistema di regole così come dal senso di responsabilità e dalla consapevolezza dei singoli. Qual è la nostra capacità di “auto-educarci” sull’utilizzo dei beni comuni?”. Alberani ha poi raccontato la propria esperienza durante un campo estivo con adolescenti: arrivati a metà settimana ha lanciato un falso allarme .. niente più acqua a disposizione se non per venti minuti al giorno! Le reazioni dei ragazzi non erano mancate ma nemmeno i risvolti positivi di questa forma di educazione al consumo consapevole, sfociati in un manifesto sulle modalità per proteggere quel prezioso bene.

Cosa si intende per commons? Il Professor Zamagni lo ha spiegato durante il suo intervento dal titolo “Beni comuni e bene comune”: per loro natura i primi sono diversi sia dai beni pubblici sia da quelli privati: si differenziano dai primi in quanto caratterizzati da una “rivalità nel consumo” che sta ad indicare quanto l’utilizzo di qualcosa da parte mia preclude il tuo (un aspetto comune è, invece, la “non escludibilità” nel consumo). Viene portato l’esempio contenuto nel saggio della Hardin: vi è un lago al quale si approvvigionano più famiglie di pescatori. Il lago è aperto e, quindi, non escludibile (tutti possono recarvisi a pescare) ma vi è rivalità nel consumo perchè l’intensità di pescaggio potrebbe essere talmente alta da non dare tempo sufficiente ai pesci per riprodursi. La soluzione migliore sarebbe, invece, che tutti andassero a pescare secondo una decisione presa su base comunitaria circa chi e quando possa recarsi al pescaggio. Al contrario dei beni comuni, i beni privati risultano essere tipicamente escludibili e rivali (l’esempio tipico è quello di una giacca). (more…)

Premio “Bologna città civile e bella”

Tra i vincitori delle scorse edizioni del Premio vi è chi fa parte di un quartetto musicale che suona ogni domenica mattina nelle aree più degradate della città; chi, attingendo dalla propria tesi di laurea, propone di trasformare “non luoghi”, punti di transito- come le aree pedonali- in “piazzette di vicinato” espressione di spazi di socialità; chi fa una perfetta raccolta differenziata. Questa molteplicità di esperienze è una concreta manifestazione della presenza di capitale sociale, che, come spiegato nell’ intervista a Roberto Cartocci, docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, è una “qualità di moralità diffusa, una risorsa di tipo collettivo” che fonda le proprie radici in “un senso di obbligazione nei confronti dell’ altro”, anche qualora non conosciuto ma con il quale si condivide qualche passo di vita. Il professore prosegue affermando come l’umiltà sia la spia del capitale sociale, motore di benessere collettivo di tipo multidimensionale (‘not only economic well-being‘!). E’ quindi fondamentale che le istituzioni lavorino per promuoverne la creazione, incentivando il replicarsi di best practices come quelle descritte.

L’edizione 2012 è rivolta a singoli cittadini e soggetti organizzati (comitati, associazioni, parrocchie, ecc.) che si siano contraddistinti nel corso del 2011 per: (1) Azioni nei confronti delle persone; (2)  Cura di luoghi che hanno (anche) un significato e una funzione pubblica. (more…)

Rendicontazione sociale per il non profit, ne parliamo con Luca Masi

A che punto è la riflessione sul bilancio sociale nelle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Bologna? Quali le esperienze passate e le prospettive? Ne abbiamo parlato con Luca Masi, referente RSI-CSR e aree consulenza/servizio giuridico-amministrativo di VOLABO, Centro Servizi per il Volontariato di Bologna

Il bilancio sociale per le OdV (Organizzazioni di Volontariato) e più in generale per le ONP (Organizzazioni Non Profit): come descriveresti il contesto attuale della provincia di Bologna?
Nella provincia di Bologna esistono diverse esperienze di adozione del bilancio sociale e di pratica della rendicontazione sociale sia per quel che riguarda il settore delle Organizzazioni di Volontariato (OdV) sia per le Organizzazioni Non Profit (ONP) più in generale (APS, Cooperative Sociali, fondazioni bancarie e d’impresa ecc.). Si tratta di esperienze significative e interessanti ma limitate a un piccolo numero di realtà rispetto al totale di quelle esistenti. Le ONP che promuovono con continuità pluriennale la pratica della rendicontazione sociale delle proprie attività si caratterizzano tendenzialmente per una dimensione organizzativa mediogrande e per il significativo livello di attenzione alle tematiche della responsabilità sociale.

Esistono linee guida per il bilancio sociale per il non profit? Quale è il loro grado di flessibilità? Possono essere usate con semplicità da ogni tipo di organizzazione? (more…)

Barka, Burkina Faso! – viaggio di conoscenza in uno dei Paesi più poveri del Mondo

Difficile trovare le giuste sequenze di parole per descrivere il mio recente viaggio in Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del Mondo. Potrei definirlo un insieme di emozioni dalle sfaccettature diverse ma unite dalle comuni sensazioni di naturalezza, serenità e armonia. Oppure ne potrei parlare come un viaggio di conoscenza che ha superato le aspettative, seppure altissime. O, ancora, lo potrei associare ad una calamita, che con la sua forza magnetica mi ha attirato a sé lasciandomi scoprire e capire i motivi solo in un secondo momento.
Difficile non cadere nella retorica quando si parla del Continente Nero. Il famoso e commerciale detto “Mal d’Africa”, per quanto vero e reale, ha assunto connotazioni fin troppo abusate e inflazionate: si rischia di dire cose scontate quando vi si fa riferimento.

Sono partita con due compagni di viaggio grazie all’associazione di Faenza T-Erre, che si occupa di turismo responsabile, Kaleidos, cooperativa che offre servizi nel settore educativo e formativo, Manitese, ONG che implementa progetti di cooperazione internazionale per la sperimentazione di stili di vita consapevoli e sostenibili, e in particolare mi sento di ringraziare Michele Dotti per la tenacia e forza di volontà dimostrata in più occasioni nell’averci organizzato il viaggio. (more…)

Raccogliere fondi per le scuole, dagli USA all’Italia: due casi a confronto

DonorschooseAnno 2000: Charles Best, insegnante di Storia e Geografia in una scuola del Bronx, discute a pranzo con i colleghi dei libri che vorrebbero far leggere agli alunni, delle gite in cui li vorrebbero portare, degli strumenti che vorrebbero far loro utilizzare: idee valide ma non realizzabili a causa dei budget risicati delle istituzioni scolastiche pubbliche in America.

Charles intuisce che le persone disposte ad aiutare le scuole in difficoltà, pur essendo molte, rimangono frustrate dal non poter controllare o orientare l’utilizzo finale delle proprie donazioni.

Da qui nasce l’idea DonorsChoose: un’associazione non-profit, in grado collegare direttamente i donatori con le classi delle scuole bisognose di sostegno per acquistare beni o servizi: dalle matite, agli strumenti musicali, ai microscopi. Il meccanismo è semplice: un insegnante presenta un progetto da finanziare su donorschoose.org, gli utenti donano online, gli studenti beneficiano dei contributi attraverso una migliore formazione, come dimostrano le foto e le note di ringraziamento, pubblicate sul sito web.

Di cosa ti piacerebbe che parlassimo nel Blog? se hai voglia di darci qualche suggerimento ti invitiamo a compilare il sondaggio nella pagina DI LA TUA. GRAZIE!!

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INAIL: incentivi alle imprese per la sicurezza sul lavoro

Pochi giorni fa sul sito dell’INAIL è stato pubblicato l’Avviso pubblico per gli incentivi 2011 per il miglioramento della salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Il finanziamento totale è di 20 milioni di euro, ripartiti su base regionale, e fa riferimento all’attuazione dell’art.11, comma  del   D.lgs 81/2008.

Di cosa ti piacerebbe che parlassimo nel Blog? se hai voglia di darci qualche suggerimento ti invitiamo a compilare il sondaggio nella pagina DI LA TUA. GRAZIE!!

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Un voto per Pratiche Responsabili: gli argomenti di quest’anno li scegliamo insieme!

Abbiamo scritto che per il 2012 vorremmo un blog all’insegna della partecipazione: detto fatto! Nella pagina Di’ la tua! abbiamo creato un sondaggio per scegliere insieme gli argomenti di cui parlare quest’anno.

Di cosa ti piacerebbe parlassimo nel blog?” Una semplice domanda a cui è possibile rispondere, esprimendo al massimo tre preferenze, fra le sette vi proponiamo:

  1. Idee e progetti nel non-profit a livello internazionale
  2. Esperienze auto-organizzate della società civile: cohousing, banca del tempo, gruppi di acquisto solidale, guerrilla gardening, etc.
  3. Buone pratiche di comunicazione, rendicontazione e fundraising di onp e cooperative sociali
  4. Partnership fra profit e non-profit
  5. Nuove forme di welfare e sussidiarietà orizzontale
  6. Idee per uscire dalla crisi seguendo un modello di sostenibilità
  7. Consigli di lettura: recensione di libri e riviste

Il sondaggio si chiude il 10 Febbraio: partecipate numerosi perché, come diceva Baden Powell,  ”non è importante dove siamo arrivati ma la direzione nella quale ci muoviamo”! ;-)

Se avete in mente altre proposte e argomenti, segnalatecele sulla pagina Di’ la tua!: le terremo in considerazione! Un grazie in anticipo a tutti i lettori che vorranno regalarci i loro click…