Pratiche Responsabili

Terzo Settore e innovazione

Premio “Bologna città civile e bella”

Tra i vincitori delle scorse edizioni del Premio vi è chi fa parte di un quartetto musicale che suona ogni domenica mattina nelle aree più degradate della città; chi, attingendo dalla propria tesi di laurea, propone di trasformare “non luoghi”, punti di transito- come le aree pedonali- in “piazzette di vicinato” espressione di spazi di socialità; chi fa una perfetta raccolta differenziata. Questa molteplicità di esperienze è una concreta manifestazione della presenza di capitale sociale, che, come spiegato nell’ intervista a Roberto Cartocci, docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, è una “qualità di moralità diffusa, una risorsa di tipo collettivo” che fonda le proprie radici in “un senso di obbligazione nei confronti dell’ altro”, anche qualora non conosciuto ma con il quale si condivide qualche passo di vita. Il professore prosegue affermando come l’umiltà sia la spia del capitale sociale, motore di benessere collettivo di tipo multidimensionale (‘not only economic well-being‘!). E’ quindi fondamentale che le istituzioni lavorino per promuoverne la creazione, incentivando il replicarsi di best practices come quelle descritte.

L’edizione 2012 è rivolta a singoli cittadini e soggetti organizzati (comitati, associazioni, parrocchie, ecc.) che si siano contraddistinti nel corso del 2011 per: (1) Azioni nei confronti delle persone; (2)  Cura di luoghi che hanno (anche) un significato e una funzione pubblica. (more…)

Rendicontazione sociale per il non profit, ne parliamo con Luca Masi

A che punto è la riflessione sul bilancio sociale nelle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Bologna? Quali le esperienze passate e le prospettive? Ne abbiamo parlato con Luca Masi, referente RSI-CSR e aree consulenza/servizio giuridico-amministrativo di VOLABO, Centro Servizi per il Volontariato di Bologna

Il bilancio sociale per le OdV (Organizzazioni di Volontariato) e più in generale per le ONP (Organizzazioni Non Profit): come descriveresti il contesto attuale della provincia di Bologna?
Nella provincia di Bologna esistono diverse esperienze di adozione del bilancio sociale e di pratica della rendicontazione sociale sia per quel che riguarda il settore delle Organizzazioni di Volontariato (OdV) sia per le Organizzazioni Non Profit (ONP) più in generale (APS, Cooperative Sociali, fondazioni bancarie e d’impresa ecc.). Si tratta di esperienze significative e interessanti ma limitate a un piccolo numero di realtà rispetto al totale di quelle esistenti. Le ONP che promuovono con continuità pluriennale la pratica della rendicontazione sociale delle proprie attività si caratterizzano tendenzialmente per una dimensione organizzativa mediogrande e per il significativo livello di attenzione alle tematiche della responsabilità sociale.

Esistono linee guida per il bilancio sociale per il non profit? Quale è il loro grado di flessibilità? Possono essere usate con semplicità da ogni tipo di organizzazione? (more…)

Barka, Burkina Faso! – viaggio di conoscenza in uno dei Paesi più poveri del Mondo

Difficile trovare le giuste sequenze di parole per descrivere il mio recente viaggio in Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del Mondo. Potrei definirlo un insieme di emozioni dalle sfaccettature diverse ma unite dalle comuni sensazioni di naturalezza, serenità e armonia. Oppure ne potrei parlare come un viaggio di conoscenza che ha superato le aspettative, seppure altissime. O, ancora, lo potrei associare ad una calamita, che con la sua forza magnetica mi ha attirato a sé lasciandomi scoprire e capire i motivi solo in un secondo momento.
Difficile non cadere nella retorica quando si parla del Continente Nero. Il famoso e commerciale detto “Mal d’Africa”, per quanto vero e reale, ha assunto connotazioni fin troppo abusate e inflazionate: si rischia di dire cose scontate quando vi si fa riferimento.

Sono partita con due compagni di viaggio grazie all’associazione di Faenza T-Erre, che si occupa di turismo responsabile, Kaleidos, cooperativa che offre servizi nel settore educativo e formativo, Manitese, ONG che implementa progetti di cooperazione internazionale per la sperimentazione di stili di vita consapevoli e sostenibili, e in particolare mi sento di ringraziare Michele Dotti per la tenacia e forza di volontà dimostrata in più occasioni nell’averci organizzato il viaggio. (more…)

Raccogliere fondi per le scuole, dagli USA all’Italia: due casi a confronto

DonorschooseAnno 2000: Charles Best, insegnante di Storia e Geografia in una scuola del Bronx, discute a pranzo con i colleghi dei libri che vorrebbero far leggere agli alunni, delle gite in cui li vorrebbero portare, degli strumenti che vorrebbero far loro utilizzare: idee valide ma non realizzabili a causa dei budget risicati delle istituzioni scolastiche pubbliche in America.

Charles intuisce che le persone disposte ad aiutare le scuole in difficoltà, pur essendo molte, rimangono frustrate dal non poter controllare o orientare l’utilizzo finale delle proprie donazioni.

Da qui nasce l’idea DonorsChoose: un’associazione non-profit, in grado collegare direttamente i donatori con le classi delle scuole bisognose di sostegno per acquistare beni o servizi: dalle matite, agli strumenti musicali, ai microscopi. Il meccanismo è semplice: un insegnante presenta un progetto da finanziare su donorschoose.org, gli utenti donano online, gli studenti beneficiano dei contributi attraverso una migliore formazione, come dimostrano le foto e le note di ringraziamento, pubblicate sul sito web.

Di cosa ti piacerebbe che parlassimo nel Blog? se hai voglia di darci qualche suggerimento ti invitiamo a compilare il sondaggio nella pagina DI LA TUA. GRAZIE!!

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INAIL: incentivi alle imprese per la sicurezza sul lavoro

Pochi giorni fa sul sito dell’INAIL è stato pubblicato l’Avviso pubblico per gli incentivi 2011 per il miglioramento della salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Il finanziamento totale è di 20 milioni di euro, ripartiti su base regionale, e fa riferimento all’attuazione dell’art.11, comma  del   D.lgs 81/2008.

Di cosa ti piacerebbe che parlassimo nel Blog? se hai voglia di darci qualche suggerimento ti invitiamo a compilare il sondaggio nella pagina DI LA TUA. GRAZIE!!

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Un voto per Pratiche Responsabili: gli argomenti di quest’anno li scegliamo insieme!

Abbiamo scritto che per il 2012 vorremmo un blog all’insegna della partecipazione: detto fatto! Nella pagina Di’ la tua! abbiamo creato un sondaggio per scegliere insieme gli argomenti di cui parlare quest’anno.

Di cosa ti piacerebbe parlassimo nel blog?” Una semplice domanda a cui è possibile rispondere, esprimendo al massimo tre preferenze, fra le sette vi proponiamo:

  1. Idee e progetti nel non-profit a livello internazionale
  2. Esperienze auto-organizzate della società civile: cohousing, banca del tempo, gruppi di acquisto solidale, guerrilla gardening, etc.
  3. Buone pratiche di comunicazione, rendicontazione e fundraising di onp e cooperative sociali
  4. Partnership fra profit e non-profit
  5. Nuove forme di welfare e sussidiarietà orizzontale
  6. Idee per uscire dalla crisi seguendo un modello di sostenibilità
  7. Consigli di lettura: recensione di libri e riviste

Il sondaggio si chiude il 10 Febbraio: partecipate numerosi perché, come diceva Baden Powell,  ”non è importante dove siamo arrivati ma la direzione nella quale ci muoviamo”! ;-)

Se avete in mente altre proposte e argomenti, segnalatecele sulla pagina Di’ la tua!: le terremo in considerazione! Un grazie in anticipo a tutti i lettori che vorranno regalarci i loro click…

Un anno di Pratiche Responsabili e i nostri buoni propositi per il 2012

pratiche responsabiliSi chiude un anno di forti tensioni sociali. Un anno di mobilitazioni, di volti, di moltitudini, di voci di protesta, di istanze di cambiamento meditate e poi sfociate in radicali spinte alla trasformazione. Due immagini su tutte: la voglia di partecipazione degli indignados, la rabbia e la fame di democrazia della primavera araba.

In questo contesto, i social media hanno giocato un ruolo importante, rendendo trasparenti meccanismi nascosti e raccontando fatti così come sono avvenuti. I manifestanti di Piazza Tahrir hanno aggirato la censura, diffondendo video e foto della repressione attraverso twitter e youtube, mentre blogger come Hossam el Hamalawy, fondatore di Arabawy, hanno testimoniato l’insofferenza ai regimi e le aspirazioni democratiche di un popolo.

In Italia i promotori del referendum per la gestione pubblica dell’acqua e contro il ritorno al nucleare si sono serviti degli stessi canali per sconfiggere la disinformazione. Il referendum è passato e i risultati cominciano a vedersi: a Napoli è nata ABC, acqua bene comune, un’azienda totalmente pubblica che gestisce le risorse idriche del Comune).

Anche noi abbiamo cercato di dare un piccolo contributo di idee, attraverso il nostro blog. Pratiche Responsabili ha da poco compiuto il primo anno di attività! Vogliamo ringraziare di cuore tutti coloro che in questi mesi hanno letto i 78 post che abbiamo scritto.

Ad oggi abbiamo avuto 7.300 visitatori unici, e più di 31.000 pagine visualizzate: per noi è senza dubbio un grande traguardo! Un grazie anche a tutti coloro che ci seguono via facebooktwitter: due spazi che utilizziamo per diffondere ancora più notizie e interagire con voi in maniera diretta.

Il nostro buon proposito per il 2012 è rendere il blog il più partecipato possibile. Ecco perché ci siamo posti due obiettivi, che coinvolgono anche voi:

1) Raccontateci le vostre “pratiche responsabili”: Siamo sempre alla ricerca di nuove storie da raccontare: puoi segnalarcele direttamente nella sezione Di’ la tua! del blog, oppure via mail, scrivendo a pratiche.responsabili@gmail.com, o ancora tramite facebooktwitter. Nella sezione Di’ la tua! trovate anche un breve sondaggio, per aiutarci a scegliere gli argomenti di cui parlare nel corso di quest’anno.

2) “WE WANT YOU!”: La nostra porta è aperta a chi vuole scrivere di innovazione nel Terzo Settore e di RSI. Sei curioso di sapere come entrare? Scrivi una mail a pratiche.responsabili@gmail.com

Insomma, noi vi aspettiamofatevi sentire! :-) Nel frattempo vi facciamo i nostri migliori auguri per un 2012 sereno, costruttivo e “responsabile”!

Beata testardaggine

Ecco la notizia di un senza fissa dimora pestato da dei ragazzini: un colpo al torace ed uno alla testa. Nella stampa locale consultata, non vi è traccia di nome e cognome, si sa solo che aveva 74 anni e che era di Pistoia, notizie insufficienti persino per un necrologio. Una notizia che mi ha fatto tornare in mente una conferenza organizzata in occasione del Festival bolognese Human rights nights (12-16 ottobre 2011). In quell’occasione era stato proiettato un documentario di inchiesta sulla povertà urbana di Bologna: “Non tagliamo la corda!” ..storie reali di persone che oltre ad avere un aggettivo in comune- “barbone” o “clochard”- specchio della nostra esigenza di inquadrarli in un’unica categoria mentale – avevano anche dei nomi.

Esso è l’esito del laboratorio svolto da ActionAid e Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto Fame di Pace – Dipende da me. Gli artefici, giovanissimi video makers  dai Gruppi Scout Bologna 3 e Bologna 13, hanno realizzato il documentario nell’ambito della rassegna Segnali di Pace, con il finanziamento della Provincia di Bologna. Il progetto agisce, quindi, sul piano della sensibilizzazione della società civile, partendo dai ragazzi. (more…)

Bologna: tremila nuovi alberi per combattere i gas serra

GAIA è un progetto finanziato dal Fondo europeo LIFE+09 coordinato dal Comune di Bologna. Il progetto ha come obiettivo l’aumento del 10% del numero di alberi presenti sul territorio comunale contribuendo così alla riduzione delle emissioni di gas serra, al miglioramento della qualità dell’aria ed al rinnovamento dell’ambiente urbano. L’approccio generale di GAIA è orientato alla compensazione delle emissioni CO2 e al coinvolgimento dei cittadni nelle azioni locali contro il cambiamento climatico.

Sono proprio le aree ad alta urbanizzazione a subire gli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici: ciò a causa dell’aumento della concentrazione di CO2 e alla struttura stessa delle città. La qualità dell’aria è inoltre peggiorata dalla presenza di polveri e inquinanti prodotti dal traffico, dal riscaldamento e dai processi industriali. (more…)

Christmas Trip: 800 km in bici per sostenere la ricerca sul cancro

Christmas Trip840: è il numero di chilometri che separano Bologna da Lecce. Google maps stima un tempo di percorrenza in auto di 7 ore e 28 minuti. E in bicicletta? Fabio e Marco, due amici accomunati dalla passione per la bicicletta, puntano a coprire la distanza in 8 giorni, partendo da Piazza Maggiore il 17 dicembre, e arrivando in Salento la vigilia di Natale.

Ma “Christmas Trip 2011” non è solo un’avventura su due ruote: Fabio e Marco hanno voluto trasformarla in un’occasione per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. “Le spese del viaggio”, ci spiegano, “saranno ovviamente a nostro carico, mentre tutte le donazioni andranno all’associazione italiana per la ricerca sul cancro. L’idea, è quella di associare la causa ad un evento, di modo che le persone se ne ricordino più facilmente”.

Così Fabio e Marco hanno creato una pagina su un unbuoninvito.it, il portale dell’AIRC che consente agli utenti di lanciare piccole campagna di raccolta fondi a favore della ricerca, collegandole ad avvenimenti personali come matrimoni, anniversari e compleanni.

Le donazioni associate a “Christmas Trip” possono essere effettuate direttamente tramite questa pagina oppure tramite bonifico bancario o versamento su Paypal. Per raccimolare ancora più fondi i ragazzi si sono inventati una riffa: hanno stampato biglietti da 90 numeri, in vendita al prezzo di 5 euro. Il primo estratto del 24 Dicembre sulla ruota di Milano vincerà un cesto natalizio: un premio simbolico e un piccolo incentivo in più a partecipare.

Per maggiori informazioni potete visitare la pagina facebook di Christmas Trip 2011, dove i ragazzi posteranno foto e aggiornamenti sul loro viaggio, e dove gli appassionati di bici possono già trovare mappe e persino altimetrie delle singole tappe. Chi volesse assistere alla partenza, può fare un salto in Piazza Maggiore questo Sabato alle 15.30. Anche noi, come blog, seguiremo Fabio e Marco, per raccontare le loro impressioni sul viaggio. Nel frattempo gli facciamo un grande“in bocca al lupo”, rilanciando una citazione di Einstein, presa dalla loro pagina: “La vita è come la bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti”.

Scoprire la CSR, dalla teoria alla pratica

Corso Forward

Circa tre anni fa, dopo aver partecipato a Milano agli incontri di “Dal dire al Fare”, ho cominciato ad interessarmi di responsabilità sociale d’impresa (corporate social responsibility, CSR): mi incuriosiva la tendenza di una parte del mondo imprenditoriale ad integrare preoccupazioni di natura sociale ed ambientale nelle pratiche aziendali, secondo l’approccio della triple bottom line (people, planet, profit). Pochi mesi dopo ho avuto la possibilità di approfondire la conoscenza di questo approccio aziendale, grazie ad un corso, organizzato a Bologna dal’associazione Yali Produzioni Culturali.

Il Corso FORWARD sulla Responsabilità Sociale d’Impresa è stata un’esperienza interessante sia sotto il profilo formativo, sia sotto quello umano. Da una parte, infatti, mi ha consentito di scoprire gli strumenti e i modelli di gestione che le imprese utilizzano per implementare la CSR nelle attività quotidiane d’impresa (ad es. il bilancio sociale, gli standard etici, lo stakeholder engagement).

Dall’altra mi ha permesso di confrontarmi, in maniera molto partecipativa, sia con esperti del settore, sia con persone con un background formativo e lavorativo molto variegato. Grazie al corso ho svolto un tirocinio a Impronta Etica, che si è rivelato molto utile per la preparazione della tesi, e ho iniziato a collaborare con Fabrizio alla realizzazione di questo blog, che sta per compiere un anno. Insomma, un’esperienza positiva e ricca di stimoli, che mi sento di consigliare a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo tema.

Come accennavo, il corso è rivolto sia a professionisti o dipendenti di aziende, enti e organizzazioni non-profit che intendono ampliare le proprie competenze, anche per riuscire ad applicare concretamente la RSI in ambito lavorative. Allo stesso tempo esso si rivolge anche a laureati e laureandi in discipline economiche, amministrative, sociali, giuridiche e della comunicazione, in quanto fornisce competenze che normalmente non sono contemplate dai corsi universitari.

Il corso si propone di fornire un corretto inquadramento delle logiche della responsabilità sociale per le organizzazioni e degli strumenti per la sua implementazione, rendicontazione e verifica. La formazione si svolgerà quindi su due livelli: teorico, per fare il punto sulle più attuali riflessioni che ruotano intorno al concetto di RSI , e  pratico, per approfondire gli strumenti attuativi in azienda, negli enti pubblici e non profit.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito del corso o rivolgervi a info@fwdformazione.it, per le iscrizioni, oppure a rsi@fwdformazione.it, in merito alla didattica.

Durban e ambiente: evitare il punto di non ritorno

Da domani, 28 Novembre al 9 Dicembre 2011 si terrà la 17-esima edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (COP/17) e contemporaneamente la settima Conferenza degli Stati aderenti al Protocollo di Kyoto (CMP/ 7). L’incontro, che si terrà a  Durban (South Africa), è organizzato nel quadro di “The United Nations Framework Convention on Climate Change” (UNFCC).

Nonostante la rilevanza, le testate giornalistiche non hanno battuto estensivamente questa notizia .. .. quindi, per approfondire l’argomento, vi rimando alla pagina apposita “Mani Tese a Durban” creata dall’ ONG omonima, espressione della cooperazione internazionale contro il cambiamento climatico, in cui trovate un’analisi molto completa, nonché date un’occhiata allo speciale online del quotidiano inglese The guardian. (more…)

Mani laboriose per un “Impegno di giustizia”: 2^ parte.

Dopo aver introdotto in un precedente post la campagna natalizia di Mani Tese- “Molto più che un pacchetto regalo 2011” – pubblichiamo il seguito dell’intervista ad Andrea, coordinatore dei volontari dell’ ONG, gruppo di Bologna, con domande sul ciclo di people-raising.

Chiunque volesse candidarsi a VOLONTARIO, impegnandosi arduamente a fare pacchettini di Natale, può scrivere a: manitesebologna@gmail.com, oppure bologna@manitese.it. (se ti trovi in un’altra città: volontari@manitese.it)

Perché Mani Tese (MT) punta sui volontari?

MT si basa sui volontari, attuando una politica che potrebbe essere inquadrata in una sorta di idealismo democratico: siamo un gruppo indistinto di volontari con la stessa capacità di interagire e potere decisionale. Per questo è molto forte la componente educativa dei volontari.

Oltre a tale aspetto grazie al contributo dei volontari siamo in grado  di attuare un risparmio di costi che influenza la fattibilità del progetto da finanziare. Il risparmio derivante dall’ impiego di volontari è funzionale soprattutto alla luce dei 60.000 euro di spese a livello nazionale (in volantini soprattutto, personale retribuito, allacci gas/luce, affitto del gazebo …). Unitamente a ciò nelle città più grosse (Roma, Bologna, Napoli, Torino, Genova) o con particolari difficoltà vengono assunte persone in qualità di coordinatori generali, che lavorano già a Milano a MT in pianta stabile e che durante l’anno si occupano di educazione allo sviluppo, report dei progetti, ecc. Un’associazione ha bisogno di dipendenti per funzionare bene!

Tramite campagne come quella natalizia i volontari comprendono la politica di MT: intervenire solo in Paesi che conosce bene …. non attivando immediatamente operazioni strutturate d’emergenza ma affidandosi ad attori locali con i quali intrattiene rapporti pluriennali e quindi di reciproca fiducia. Si pensi, ad es., che sono partiti dei progetti in India ben un anno e mezzo dopo lo Tsunami. (more…)

Un social network per abbracciare “buone storie”: Shinynote

Quando guardiamo un telegiornale o sfogliamo un quotidiano, abbiamo la sensazione che il mondo sia pieno di “cattive notizie”: tanto più un evento è catastrofico, violento o sensazionalistico, tanto maggiore è la sua eco giornalistica. In questo modo le “buone notizie”, magari piccole ma capaci di diffondere speranza, rischiano di passare sempre sotto silenzio. Come reagire a questa tendenza del sistema dell’informazione? Fabrizio Trentin, eclettico manager bresciano e Roberto Basso, giornalista ed esperto di marketing, hanno pensato di servirsi del web per raccontate “belle storie”: nasce così, nel marzo 2011, il social-network “etico” Shinynote. La particolarità di questo portale è che gli utenti non solo hanno la possibilità di scoprire progetti ed eventi positivi, ma possono anche diventarne sostenitori, facendo donazioni online attraverso il sistema del crowdfunding. Abbiamo fatto due chiacchiere con Giulia Barbieri, community manager di Shinynote per capire meglio come funziona il portale e come si sta evolvendo. (more…)

Mani laboriose per un “Impegno di giustizia”. 1^ parte.

2010: Un gazebo, 300 mani, 15.000 pacchetti di Natale. Si tratta di numeri che per Andrea, coordinatore dei volontari del gruppo Mani Tese di Bologna, sono i punti di partenza e di arrivo dell’iniziativa “Molto più che un pacchetto regalo”, che si svolge ormai da diversi anni in collaborazione con le librerie La Feltrinelli-a livello nazionale- per sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo, quest’anno in Brasile e Guatemala.
Lo ringraziamo per l’intervista concessaci e che pubblicheremo divisa in due parti (1. descrizione della campagna natalizia e risultati 2010; 2. ciclo di people raising). Auspichiamo che possa essere utile a voi lettori per conoscere uno dei progetti di questa “storica” Organizzazione Non Governativa (ONG) italiana …. e poi chissà che alcuni di voi non si arruolino come volontari per il 2011!
Prima di iniziare la lettura vi invitiamo a scorrere le foto scattate durante l’attività di volontariato 2010.