Tra i vincitori delle scorse edizioni del Premio vi è chi fa parte di un quartetto musicale che suona ogni domenica mattina nelle aree più degradate della città; chi, attingendo dalla propria tesi di laurea, propone di trasformare “non luoghi”, punti di transito- come le aree pedonali- in “piazzette di vicinato” espressione di spazi di socialità; chi fa una perfetta raccolta differenziata. Questa molteplicità di esperienze è una concreta manifestazione della presenza di capitale sociale, che, come spiegato nell’ intervista a Roberto Cartocci, docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, è una “qualità di moralità diffusa, una risorsa di tipo collettivo” che fonda le proprie radici in “un senso di obbligazione nei confronti dell’ altro”, anche qualora non conosciuto ma con il quale si condivide qualche passo di vita. Il professore prosegue affermando come l’umiltà sia la spia del capitale sociale, motore di benessere collettivo di tipo multidimensionale (‘not only economic well-being‘!). E’ quindi fondamentale che le istituzioni lavorino per promuoverne la creazione, incentivando il replicarsi di best practices come quelle descritte.
L’edizione 2012 è rivolta a singoli cittadini e soggetti organizzati (comitati, associazioni, parrocchie, ecc.) che si siano contraddistinti nel corso del 2011 per: (1) Azioni nei confronti delle persone; (2) Cura di luoghi che hanno (anche) un significato e una funzione pubblica. (more…)














